Lacrime, garofani e tanta folla hanno segnato la commemorazione di Bettino Craxi, a dieci anni dalla morte, sulla tomba nel piccolo cimitero cristiano di Hammamet in Tunisia.
Hanno raggiunto la moglie Anna, i figli Stefania e Bobo, i fedelissimi di un tempo Gianni De Michelis e Rino Formica, i ministri Franco Frattini, Maurizio Sacconi e Renato Brunetta.
Il presidente tunisino Ben Ali' ha inviato un cuscino di rose rosse e bianche che sovrasta il sepolcro del leader socialista.
Tutta Hammamet si e' fermata per mezzora, durante la cerimonia, e per rispettare il rigido protocollo di sicurezza per la presenza dei ministri italiani e tunisini.
In Italia si sono svolte cerimonie commemorative precedute da una lunga lettera del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha invitato tutti ad una più serena rivisitazione della vita politica di un uomo che, nel bene o nel male, ha lasciato un segno nella vita politica della nostra nazione nei due decenni che hanno preceduto la stagione di tangentopoli.
Ancora vivo il confronto tra chi ritiene Craxi un latitante, per essersi sottratto al giudizio della magistratura italiana e chi invece lo giudica un esiliato, costretto ad espatriare perchè non si fidava di una magistratura che voleva abbattere il potere con azioni giudiziarie.
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